Now and then

I know it’s true
It’s all because of you
And if I make it through
It’s all because of you

[Coro]
And now and then (Ah-ah)
If we must start again (Ah-ah)
Well, we will know for sure
That I love you

(…)

 

L’avrete sicuramente riconosciuta. Si tratta della prima strofa e del primo coro dell’ultima canzone dei The Beatles, uscita lo scorso mese e in cima alle classifiche inglesi dall’esordio.

“Sentire di nuovo armonizzare la voce di John Lennon e quella di Paul McCartney è sembrato un piccolo miracolo”, Giovanni Ansaldo ne parla da subito su Internazionale ed effettivamente quando è uscita la notizia non ci sembrava vero. Il brano deriva originariamente da un demo casalinga di Lennon del 1978: voce e piano, si presume dedicata a Yoko Ono.

Quando il pezzo è stato presentato non sembrava convincere, ma oggi, grazie alla tecnologia digitale dell’AI, è stato possibile separare la voce dal pianoforte per recuperarla. Il brano era in realtà in mano a McCartney, Starr e Harrison già dagli anni ‘90, la chitarra è infatti è di George. Ma neppure all’epoca i risultati erano soddisfacenti e il progetto venne abbandonato.

Rispetto alla presenza della tecnologia salvifica, non fraintendete: la voce è quella originale di Lennon e non è stata riprodotta dall’Intelligenza Artificiale, ma solo “scorporata”.

Tuttavia convivono pareri discordanti in merito alla resa: c’è chi pensa che la sua voce sembri metallica, straniante; chi invece ne sottolinea la riconoscibilità e non nota alcuna differenza. Resta che insieme a questo nuovo lavoro discografico, definito da molti di “archeologia musicale”, si sono poi mossi anche Peter Jackson con la regia del videoclip e il corto di Oliver Murray che in 12 minuti racconta tutta la storia del brano.

Ma alla fine, a livello artistico, questa canzone è bella o no?

Torniamo sulle parole di Ansaldo che condividiamo e ci hanno permesso di scoprire le carte in tavola: “è giusto inquadrare meglio “Now and then” per quello che è: un’operazione nostalgia ben confezionata, fatta a partire da un materiale sicuramente prezioso, ma non eccelso.” E voi da che parte state?

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