Cosa vedere questa estate

Scuse culturali per ripararsi dal sole

Mirò, Le lézard aux plumes d’or 3, 1967, litografia 48x33,5cm Collezione Bertrand Champetier

Se non partirete per l’Europa o per qualche posto esotico ad assaggiare il succo di cocco da una cannuccia biodegradabile, siete nel posto giusto.

Come spesso accade nel mese di Luglio, ci piace proporvi cosa vedere nella penisola, soprattutto quando fa molto caldo e raggiungere una mostra è un’ottima scusa per arricchire le ferie. Piccola anticipazione di linguaggio: vi daremo del tu, affinché possiate entrare nel vivo delle suggestioni e percorrere tutta l’Italia solo grazie ai nostri consigli.

Poche chiacchiere, molti spunti. Eccoli:

Se ami le collettive e spaziare da un immaginario creativo all’altro non ti dispiace; se ti perdi nel post-naturale e mangiare con gli occhi nuovi paesaggi è quello che aspettavi di fare; se vuoi scoprire quali creature possibili si nascondono al di là, al MAN c’è la mostra che fa per te:

Diorama. Generation Earth
Nuoro, MAN
Dal 5 luglio.

Sarah Illenberger, Grapevine with Balloons, 2024. Rami, palloncini.

Se hai voglia di colori in pochi segni, di stimolare la fantasia e viaggiare oltre i confini dell’immaginazione; se pensi che bambini o piccoli alunni siano dei geni ed è per questo esistono artisti capaci di ricordarli e farti sentire leggero o leggera, non puoi mancare questa:

Mirò, la gioia del colore.
Catania, Palazzo delle Culture
Fino al 7 luglio.

Catalogue Image for the exhibition “Miro el tapis de Tarragona”, 1970

Se l’impressionismo non ti stanca mai, perché infondo cerchi sempre un Monet da qualche parte; se ami le sue Ninfee, ma anche i riflessi del cielo nelle acque del Tamigi e i paesaggi idillici di Argenteuil, l’ultima tappa italiana del pittore francese più figo di tutto il movimento è obbligatoria:

Monet. Capolavori del Musée Marmottan di Parigi.
Padova, Centro Culturale Altinate San Gaetano
Fino al 14 luglio (possibile proroga, visitare il sito).

Vetheuil in the Fog, Claude Monet, 1879, olio su tela.

Se ami i fumetti e le illustrazioni e credi nel potenziale dei disegni che facevi alla materna; se hai un debole per le grotte, le culture oceaniche e i simboli sacri; se ami il viaggio e fare un salto nel futurismo non ti dispiace, la Biennale del Disegno di Rimini è tua:

Ritorno al viaggio, dal grand tour alla fantascienza
Rimini, Biennale del Disegno, quarta edizione
Fino al 28 luglio, luoghi vari.

Senza titolo, Bruno Munari, tempera su carta

Se ti sciogli quando il contemporaneo incontra il rinascimento; se apprezzi le installazioni e la pittura materica; se le opere monumentali sono una buona occasione per alzare gli occhi al cielo e andare oltre, la retrospettiva di Anselm Kiefer non devi perderla:

Angeli caduti.
Firenze, Palazzo Strozzi
Fino al 28 luglio.

Anselm Kiefer, Dáphnē (Dafne), 2008-2011. © Anselm Kiefer. Photo Georges Poncet

Poi però vogliamo leggere la tua recensione! Se hai voglia, scrivici e dicci quale mostra ti ha colpito di più. Ti aspettiamo.

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