Il silenzio

Pensate mai a quanti rumori siamo sottoposti tutti i giorni? Per rumori intendiamo una vasta gamma di suoni che dalla città agli uffici invadono le nostre giornate.

Conosciamo bene il rumore del traffico ad esempio, ma negli ultimi anni stiamo sottovalutando quello degli avvisi: sia dal proprio smartphone che da un qualsiasi tablet o computer, chat e software gestionali trillano senza preavviso, distraendoci da ciò che stavamo facendo.

Chi lavora con whatsapp, chi con Trello o Slack, ma anche il caro vecchio Skype non ha scampo: una volta online e senza disattivare le notifiche – perché se no a cosa servono? – veniamo tartassati da suoni che ci ricordano cose.

E che dire del nostro tempo libero? Podcast, la musica da Spotify, la replica di una puntata radio mancata: quante volte riuscite a stare senza? Non si tratta di incursioni sonore degli ultimi anni o altamente tecnologiche, se ci pensate prima c’era la televisione: perennemente accesa. È dalla rivoluzione industriale che non ci stiamo zitti, zitte.

L’inquinamento acustico però non è solo industriale, riguarda anche una sorta di bulimia culturale; dietro ogni notifica c’è la richiesta urgente di un messaggio: leggimi, voglio dirti qualcosa che devi sapere! Così anche nel nostro cervello ci attiviamo per immagazzinare l’informazione, elaborarla e produrre quel rumore silenzioso che poi diventa stanchezza, stress, nei peggiori dei casi burn out.

“Abbiamo un’abbondanza di intrattenimento sonoro e più modi e dispositivi per fruirne. (…), ma secondo una ricerca dell’istituto Kennedy Krieger, dal 43 al 52% dei bambini con disturbi sensoriali ha reagito a un ambiente uditivo rumoroso ferendosi o ferendo gli altri. Per loro, l’ambiente che abbiamo creato è invivibile. (…)” (Francesca Mastruzzo su lucysullacultura.com)

Ma perché il silenzio non ci piace? In realtà non abbiamo una risposta alla domanda, ma come sempre sfruttiamo questo spazio per mettere in dubbio la nostra quotidianità e anzi, accogliere pareri.

Riflettiamoci e magari questa sera disattiviamo le notifiche, mentre lo facciamo.

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